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PERCHE’ SIAMO STATI SALVAGUARDATI DALLA CIRCOLARE

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Nel caso di un lavoratore stagionale che nel 2012 ha presentato la domanda di disoccupazione ordinaria il procedimento per determinare la Naspi di quest’anno è questo:

-DSO 2012: 26 SETTIMANE DI CONTRIBUZIONE DEL 2011 ESTERNE AL QUADRIENNIO -26 SETTIMANE DI CONTRIBUZIONE DEL 2012 COMPRESE NEL QUADRIENNIO               -52 SETTIMANE CONTRIBUZIONE TOTALE                                                                                 -26 SETTIMANE DURATA PRESTAZIONE FRUITA                                                                26 (SETTIMANE LAVORATE NEL 2012) PIU’ 26 (SETTIMANE LAVORATE NEL 2015) MENO 26 (SETTIMANE LAVORATE INTERNE NEL QUADRIENNIO) MENO 52 (SETTIMANE UTILI ALLA PRESTAZIONE ASPI) PIU’ 26 (SETTIMANE DI SUSSIDIO UTILIZZATE NEL 2012). IL TOTALE FA 52 SI DIVIDE PER DUE E SI OTTIENE LA NASPI DEL 2015 CHE EQUIVALE A 26 SETTIMANE.

PER INDIVIDUARE LE SETTIMANE INTERNE AL QUADRIENNIO SI CONSIDERA LA DATA DI LICENZIAMENTO DEL 2015 E SI VA A RITROSO DI 4 ANNI E SI CONTANO LE SETTIMANE DI LAVORO FINO ALLA PRESTAZIONE DI DSO AVVENUTA NEL 2012

OGNUNO ORA PUO’ CALCOLARE LA SUA NASPI INSERENDO I PROPRI DATI STORICI.

FORMULACIRCOLARE (1)

La circolare 142 uscita il 29 luglio dice esattamente questo nella parte che ci riguarda:            

6. Durata. Procedimento di calcolo. Ulteriori precisazioni.

Ad integrazione della circolare n.94 del 12 maggio 2015 e a seguito di segnalazioni pervenute da diversi canali di utenza si ritiene utile esporre nel dettaglio i singoli passaggi relativi al calcolo della durata dell’indennità NASpI.

Per determinare la durata della prestazione NASpI si procede come segue.

1 – Si considerano in prima istanza le prestazioni di Disoccupazione ordinaria (DSO) e ASpI il cui biennio di osservazione (eventualmente ampliato in ragione della presenza di periodi neutri) sia a cavallo dell’inizio del quadriennio di osservazione per la determinazione della durata dell’indennità NASpI.

1 a) Per la prima prestazione DSO o ASpI e cioè per quella con la data di cessazione più vecchia:

  • Si calcolano i Contributi Fuori Quadriennio nel seguente modo:

52 settimane – contributi utili alla prestazione nel quadriennio;

  • Si calcolano le Settimane utilizzate come segue, e cioè:

 – Per il caso di prestazione con durata teorica fino a 52 settimane:

a) Durata effettiva/durata teorica x 52

b) Se i 12 mesi precedenti l’evento di cessazione che ha dato luogo a DSO/ASpI sono interamente contenuti nel quadriennio si confrontano le Settimane di contribuzione presenti in detti mesi, con quelle calcolate al punto a) e si considera il minore tra i due valori

c) Se i 12 mesi precedenti l’evento di cessazione che ha dato luogo a DSO/ASpI non sono interamente contenuti nel quadriennio, resta confermato il numero di settimane calcolato al punto a)

2 – Si considerano tutte le domande di prestazione Ds ordinaria (DSO) e ASpI, miniASpI, NASpI, DS Requisiti ridotti e miniASpI 2012 del lavoratore già percepite con data cessazione nel quadriennio ad esclusione di quelle già esaminate al punto 1, e cioè delle prestazioni di Disoccupazione ordinaria (DSO) e ASpI il cui biennio di osservazione (eventualmente ampliato in ragione della presenza di periodi neutri) sia a cavallo dell’inizio del quadriennio di osservazione per la determinazione della durata dell’indennità NASpI.

2 a– Per le prestazioni di cui al presente punto di Ds ordinaria (DSO) e ASpI e con durata teorica fino a 52 settimane si calcolano le Settimane utilizzate come il valore MINORE tra i seguenti:

a) Durata effettiva/durata teorica x 52

b) Settimane contribuzione presenti nei 12 mesi precedenti l’evento di cessazione che ha dato luogo a DSO/ASpI

c) Settimane di contribuzione utilizzate per la domanda di DSO o ASpI che cadono nel quadriennio di osservazione.

3 – Si considerano i contributi del lavoratore nel quadriennio di osservazione (eventualmente ampliato in ragione della presenza di periodi neutri) prima della data cessazione attività a seguito della quale viene richiesta la NASpI

4 – Al termine del calcolo fin qui illustrato si sommano i contributi nel quadriennio calcolati al punto 3, e cioè i contributi del lavoratore nel quadriennio di osservazione (eventualmente ampliato in ragione della presenza di  periodi neutri) prima della data cessazione attività, e si riducono del numero delle Settimane di contributi utilizzate come calcolate ai punti precedenti, facendo comunque salvi i contributi derivati dai rapporti di lavoro successivi alla data cessazione che ha dato luogo all’ultima indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore.

5 – Dividendo per 2 il risultato si ottiene la durata della prestazione NASpI.

Con l’occasione si forniscono elementi utili all’interpretazione del paragrafo 2.5 punto 4) della circolare n.94 del 2015 in ordine al quale sono state segnalate incertezze circa gli effetti sul calcolo della durata della NASpI.

Si precisa pertanto che per tutte le prestazioni di disoccupazione ordinaria con requisiti normali (DSO) o di ASpI le cui ultime 52 settimane di contribuzione che vi hanno dato luogo siano a cavallo dell’inizio del quadriennio, la valutazione della contribuzione utilizzata – calcolata così come indicato al punto 1) dello stesso paragrafo 2.5 – deve essere ricondotta prioritariamente ai periodi contributivi più risalenti delle ultime 52 settimane di contribuzione che hanno dato luogo a prestazioni di DSO o ASpI, anche se detta contribuzione si colloca al di fuori del quadriennio di riferimento.

Il procedimento di calcolo fin qui descritto sarà pubblicato in apposita sezione di pagina Internet.

Patronati

Il paragrafo 2.5 della circolare 94 recita cosi:

2.5 Durata della prestazione

La NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.
Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione, anche nei casi in cui dette prestazioni siano state fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Al riguardo si precisano le seguenti modalità operative:

ai fini del calcolo della durata della prestazione sono presi in considerazione solo i periodi di contribuzione presenti nel quadriennio di osservazione come individuato secondo i criteri esposti al precedente paragrafo 2.2 b);
ai fini del non computo dei periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazione di disoccupazione sono presi in considerazione, per esserne esclusi, i periodi di contribuzione precedenti la prestazione della quale hanno costituito base di calcolo;
i periodi di contribuzione relativi al rapporto di lavoro successivi all’ultima prestazione di disoccupazione sono sempre utili ai fini della determinazione della durata di una nuova NASpI poiché non hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione.

Sempre ai fini che qui interessano va evidenziato che il susseguirsi di discipline differenti relative alla tutela della disoccupazione ha reso necessaria l’individuazione di una serie di criteri in base ai quali quantificare i periodi di contribuzione che hanno dato luogo ad erogazione di prestazione di disoccupazione anche quando la durata di questa non era rapportata alla contribuzione preesistente.

Si riporta di seguito un caso a titolo esemplificativo.

Tabella 8
Valutazione su una prestazione di Disoccupazione ordinaria (DSO) erogata nel 2012:
Contribuzione che dava luogo alla prestazione pari a 52 settimane,
22 settimane di contribuzione che hanno dato luogo alla DSO sono precedenti l’inizio del quadriennio di riferimento NASPI;
30 settimane di contribuzione che hanno dato luogo alla DSO sono comprese nel quadriennio di riferimento NASPI;
durata prestazione DSO teorica 52 settimane;
durata prestazione DSO effettivamente fruita 26 settimane.
Le settimane non computabili ai fini della determinazione della durata di una NASpI sono in questo esempio solo 4, poiché le altre 22 settimane di contribuzione in esame sono esterne al quadriennio di riferimento NASPI.

CIRCOLARE 94 / 2015 INPS 12 MAGGIO

CIRCOLARE 142/2015 INPS DEL 29 LUGLIO

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