Comunicati · Rassegna stampa

Disoccupazione Naspi, oggi 12 novembre la protesta di tutti i lavoratori stagionali d’Italia a Montecitorio.

1maggio

L’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali , sindacato creato a seguito dell’unione di 33000 lavoratori stagionali unitesi in un gruppo facebook a Marzo per contrastare la riforma degli ammortizzatori sociali denominata Naspi , ha organizzato per oggi, Giovedi 12 Novembre ,alle ore 10,00 in piazza Montecitorio a Roma, un presidio di lavoratori stagionali. La Piazza faticherà a contenere i mille ed oltre partecipanti,che con mezzi propri, pullman e treni , provenienti da tutto il territorio nazionale arriveranno nella capitale. Essi costituiscono soltanto una piccola delegazione dei lavoratori stagionali dell’intera Nazione , le cui famiglie, nei prossimi mesi invernali, saranno colpiti da una vera e propria tragedia per la sopravvivenza. Oltre 350 mila lavoratori del turismo stagionale rimarranno per tre mesi senza il sussidio di disoccupazione, come stabilito dalla nuova Riforma del Lavoro (Job’s Act) varata dal Governo Renzi. Un provvedimento assurdo che penalizza migliaia di famiglie che fino all’anno scorso con il sussidio di disoccupazione potevano ,in ogni caso con numerosi sacrifici, arrivare al mese di maggio con il primo stipendio. Tale certezza è stata improvvisamente cancellata dal Governo , che pur basandoil rilancio del Paese sul turismo, ha ignorato in modo paradossale le esigenze di coloro che ogni stagione,con professionalità ed impegno, ma con enormi sacrifici, mantengono tale importante comparto della nostra economia ai primi posti nel mondo. “Abbiamo già condotto in questi mesi trattative con esponenti del Governo e con l’inps ottenendo un elemosina che ha solo avuto l’effetto di presa in giro.” ha dichiarato Giovanni Cafagna ,leader dei Lavoratori stagionali che insieme all’amico Andrea Ciampini sono stati i protagonisti di un lungo e travagliato percorso che ha portato la protesta degli stagionali di tutt’Italia fin nel Parlamento. – “Per questo ci sarà questa prima prova di forza, – continua Cafagna rivolgendosi ai politici ed ai sindacati –“per dimostrare che anche senza il vostro appoggio ma anche senza la visibilità che avrebbe dovuto dare un mezzo d’informazione nazionale come il vostro,noi andremo avanti inarrestabilmente convinti che la rabbia si placherà solo al raggiungimento della nostra causa: il ripristino di un sussidio completo che garantisca la piena copertura dei mesi di inoccupazione! Si chiede tuttavia una vostra presenza per testimoniare l’evento storico! – 11 novembre 2015 – salvatorecaccaviello

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