Rassegna stampa

C’è una speranza per i lavoratori stagionali

Perchè il Governo non ha motivo di sostenere che non ci sono soldi per gli stagionali
Vorrei dare uno spunto di riflessione riguardo la questione dei Lavoratori stagionali e il messaggio uscito venerdi sul sito dell’Inps ( https://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=0%3B10054%3B11232%3B&lastMenu=11232&iMenu=1 ) che chiarisce come l’effetto del decreto legge pro stagionali con il 31 dicembre 2015 finisce la sua funzione di salvaguardia per il settore turismo. Noi più volte abbiamo spiegato che il decreto legge ha aiutato solo quelli che avevano presentato la miniaspi sbagliando l’obiettivo di questo movimento , che invece vuole ripristinare la forma di tutela prevista per chi percepiva il sussidio ASPI e questo poi è effettivamente accaduto attraverso le tre circolari inps uscite a Maggio (la 94/15), Luglio (la 142/15)  e Dicembre (la 194/15) che permette di neutralizzare i periodi di scomputo per il calcolo della durata della naspi qualora la presentazione del sussidio ASPI si colloca a cavallo del quadriennio, E questo nel messaggio dell’ inps non viene menzionato, anzi lascia presupporre che anche negli anni successivi al 2015 ,qualora siano  presenti domande ASPI a cavallo del quadriennio, questo meccanismo di neutralizzazione dei periodi esterni al quadriennio possa essere sfruttato. Vi cito il passo :
 …Ne consegue che i lavoratori stagionali ricorrenti – a fronte di un rapporto di lavoro della durata di 6 mesi (26 settimane) nell’anno – a regime non potranno più percepire, nello stesso anno, di altrettanti mesi di prestazione di disoccupazione, ma fruiranno della prestazione NASpI per soli 3 mesi (13 settimane).

L’impatto della nuova legge sulla durata della prestazione, in fase di prima applicazione delle disposizioni normative, è stato tuttavia reso graduale per effetto di una lettura interpretativa avallata dal Ministero del Lavoro e contenuta nelle circolari INPS nn. 94, 142 e 194 del 2015 e, successivamente, per effetto dell’intervento legislativo di cui al d.lgs. n. 148 del 2015.

Chiederemo che venga applicato il metodo di calcolo previsto per le Aspi  a cavallo del quadriennio anche per i periodi successivi al 2012 cosi come indicati nel punto 4 della circolare 94/15, nel punto 6.1 della circolare 142/15 e nel punto 8 della circolare 194/15   

Nel testo si afferma l’intenzione di una gradualità per l’entrata a regime della naspi per i lavoratori stagionali, annullando sicuramente l’effetto del decreto legislativo 148 ma non quello delle circolari 94 nel punto 2.5  , 142 nel punto 6 e 194 nel punto 8 dove appunto si affronta il metodo di calcolo per i periodi a cavallo del quadriennio. Basterebbe dunque specificare con un nuovo messaggio da parte dell’INPS (chiaramente con l’avvallo del ministero del lavoro)  che è possibile utilizzare il metodo di calcolo per i periodi a cavallo del quadriennio presenti nelle circolari citate ,per ottenere la salvaguardia dei lavoratori stagionali sia per il 2016 che per il 2017. E’ una forzatura lo sappiamo ma questo non imporrebbe alcun intervento ne legislativo ne normativo da parte del Governo ma solo la copertura economica da parte delle casse dell’Inps.

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I lavoratori stagionali storici sono solo 227 mila

E a riguardo sempre in questa nota dell’Inps ora sappiamo con precisione che i lavoratori stagionali beneficiari del vecchio sussidio aspi sono solo 227 mila e la spesa necessaria per coprire l’effetto dei punti delle circolari citate  sono la metà della spesa sostenuta nel 2014 cioè meno di 400 milioni di euro, cifra assolutamente abbordabile e reperibile dal fondo aggiuntivo istituito per finanziare la Naspi circa  1 ,7 miliardi l’anno (legge 190/2014 art.1 comma 107) e che è già servito sia per finanziare il decreto legislativo pro stagionali (100 milioni) che la proroga per la cassa integrazione in deroga per il 2016 (250 milioni) intervento inserito nella legge di stabilità. Questo è stato possibile probabilmente perchè i primi dati sulle domande di disoccupazione  presentate nei primi 11 mesi del 2015 sono calate del 23% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno precedente lasciando presupporre che questo fondo non sarà pienamente utilizzato .

 

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2 thoughts on “C’è una speranza per i lavoratori stagionali

  1. Io non capisco tra circolari fatte tutti sto decreto attuato io so solo che a me con aspi a cavallo non mi hanno salvaguardato nulla mi hanno pagato solo la metÀ dei mesi lavoro dati nel 2015 essendo un stagionale storico che si trova come tanti senza sussidio fino a maggio i soldi per gli stipendi dei dirigenti inps si trovano e come per pagare gli ospiti di Sanremo si trovano dal canone dei cittadini ma che stato europeo Ci troviamo in tutti gli stati civili lo stato dA LA PRESTAZIONE A SOSTEGNO DEL REDDITO NOI DOPO ANNI DI LOTTA CE LA TOLGONO

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