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Lavoratori stagionali una proroga per il 2016 e` possibile

ANLS_facebook_photo_profile_arancioneNei prossimi mesi il Governo interverrà per correggere alcuni punti del Job Act,  per questo è importantissima la risoluzione 7/00952 presentata in Commissione lavoro della Camera dal deputato Arlotti per chiedere anche nel 2016 “iniziative normative atte ad estendere il periodo di transitorietà della nuova disciplina dalla «Naspi» per i lavoratori stagionali”che garantisca la piena copertura del sussidio durante tutto il periodo di disoccupazione. L’ANLS associazione nazionale lavoratori stagionali appoggia questa iniziativa e contatterà via mail tutti i componenti della Commissione lavoro invitandoli a firmare questo documento. Dopodiche presenteremo una petizione online dalla piattaforma change.org indirizzata al ministero del Lavoro, al ministero dell` Economia e al Presidente del Consiglio per indicargli i fondi necessari alla proroga. Per questo invitiamo tutti gli iscritti al gruppo a partecipare in questa azione di lotta! Ora più che mai i numeri saranno determinanti. Siamo 37000 iscritti vi garantisco che ci riusciremo a fare un secondo miracolo, ma dovete partecipare tutti, nessuno escluso. Tra poco poi iniziera` la stagione estiva e molti avranno la possibilita` di coinvolgere i propri colleghi, questa e` un` occasione da sfruttare. Forza e coraggio usciamo fuori dalla nostra pigrizia mentale e lottiamo per riprenderci il nostro sussidio!

 

Risoluzione in commissione 7-00952

presentato da ARLOTTI Tiziano testo presentato Mercoledì 30 marzo 2016 seduta n. 599

commissione lavoro

La XI Commissione,
premesso che:
la stagionalità è elemento strutturale nel settore del turismo. In particolare, nelle località turistiche, analoga stagionalità coinvolge molte migliaia di lavoratori di aziende di settori non direttamente riconducibili al medesimo settore turistico, ma ad esso strettamente connessi sotto il profilo produttivo;
come noto, il lavoro stagionale si caratterizza per la mancanza di continuità dell’attività esercitata, ossia per l’alternarsi — nel corso dell’anno — di periodi di attività lavorativa a periodi di non lavoro in presenza di concentrazione di flussi turistici in alcuni mesi dell’anno;
il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, emanato in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, il cosiddetto «Jobs act», prevede l’erogazione della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) relativa agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1o maggio 2015 che interessano i lavoratori dipendenti, con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, nonché degli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato;
con la NASpI è stata riconosciuta una indennità proporzionale alla retribuzione mensile ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentano almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione e 30 giorni di lavoro effettivo o equivalenti nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione;
ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 si stabilisce che la NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni e che ai fini del calcolo della durata, non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione;
tale circostanza ha portato, rispetto al passato, ad una penalizzazione per i lavoratori stagionali i quali si troveranno senza alcuna forma di reddito per alcuni mesi dell’anno;
l’impatto della nuova legge sulla durata delle prestazioni, in fase di prima applicazione delle disposizioni normative, è stato tuttavia reso graduale per effetto di una lettura interpretativa contenuta nelle circolari Inps nn. 94, 142 e 194 del 2015 e, successivamente, per effetto del decreto legislativo n. 148 del 2015;
l’articolo 43, comma 4, del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23 settembre 2015, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, dispone che, «con esclusivo riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1o maggio 2015 e il 31 dicembre 2015 e limitatamente ai lavoratori con qualifica di stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali (…), la durata della NASpI corrisposta in conseguenza dell’applicazione del primo periodo non può superare il limite massimo di 6 mesi», salvaguardando in questo modo il trattamento di integrazione salariale per l’anno 2015;
dal 2016, per effetto della normativa, i lavoratori stagionali del turismo che godevano dell’ASpI o della precedente indennità di disoccupazione non avranno più una completa copertura economica dei periodi non lavorati nell’anno: dal 1o gennaio 2016, cessando l’effetto del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, anche per la categoria dei lavoratori stagionali, la durata della prestazione Naspi sarà calcolata secondo il regime ordinario, di cui alle disposizioni del decreto legislativo n. 22 del 2015, con la conseguenza che, a fronte di un rapporto di lavoro della durata di sei mesi nell’anno, la durata della prestazione sarà di tre mesi;
tale nuova previsione normativa, se non verranno apportati opportuni correttivi, causerà un danno economico, soprattutto per le famiglie che vivono e lavorano in luoghi dove il lavoro stagionale è l’unica o la principale forma di impiego;
al riguardo, giova ricordare che, sono stati accolti due ordini del giorno 9/3513-A/112 e 9/3444-A/256 che impegnano il Governo a introdurre disposizioni atte a facilitare la transizione verso la nuova disciplina prevedendo in via straordinaria misure integrative della durata della prestazione di disoccupazione per i lavoratori stagionali,

impegna il Governo:

a porre in essere, alla luce delle difficoltà legate alla contrazione del periodo di lavoro e alla conseguente riduzione del reddito, iniziative normative atte ad estendere il periodo di transitorietà della nuova disciplina dalla «Naspi» per i lavoratori stagionali, eventualmente condizionandone l’erogazione alla partecipazione a specifici corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale, appositamente predisposti d’intesa con le regioni e con il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro dei settori interessati;
ad adottare opportune iniziative finalizzate a disporre, sulla falsa riga di quanto previsto dall’articolo 26 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, misure volte ad impiegare tali lavoratori, nei periodi di inattività, d’intesa con le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, in attività rivolte a fini di pubblica utilità a beneficio delle comunità locali.
(7-00952) «Arlotti, Patrizia Maestri, Gribaudo, Gnecchi, Di Salvo, Damiano, Baruffi, Casellato, Pagani».

 

 

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One thought on “Lavoratori stagionali una proroga per il 2016 e` possibile

  1. Quello che fate è ammirevole!! Ottima la proposta di legge “ARGOS” ad hoc per gli stagionali. Certo sarebbe stato meglio l’abolizione dell’art. 5 all’interno della “fregatura” naspi ma va bene anche questa proposta che tiene in considerazione la particolarità della condizione di ” lavoro stagionale” per il quale lavoro, all’origine, l’indennità di disoccupazione era nata. Grazie per l’impegno, saluti.
    P:S: Consiglio di non proporre leggi tramite parlamentari dell’opposizione, difficilmente queste leggi così proposte possono essere prese in considerazione dal governo.

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