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Giù le mani dagli stagionali! Lunedi 6 giugno firma la petizione online per prorogare la Naspi anche nel 2016

lunedi 6 giugno

PER FIRMARE LA PETIZIONE CLICCA QUI

Lettera a

Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Ministro del Lavoro Giuliano Poletti
Segretario Generale Ministero del Lavoro Paolo Pennesi
Capo di Gabinetto Ministero del Lavoro Luigi Caso
Prestazioni sostegno al reddito Luca Sabatini
Ufficio legislativo ministero del lavoro Stefano Visonà
ufficio ammortizzatori sociali divisione 4 Manuela Gaetani
Sottosegretario presidenza del consiglio Tommaso Nannicini
Sottosegretario ministero del lavoro con delega ammortizzatori sociali Franca Biondelli
Presidente dell’INPS Tito Boeri

Una proroga del sussidio Naspi ai lavoratori Stagionali anche per il 2016
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e
per conoscenza al Presidente dell’Inps Tito Boeri, al responsabile prestazione sostegno al reddito Luca Sabatini,

Gli stagionali sono lavoratori assunti dalle aziende che per motivi legati alla stagionalità del territorio non hanno la possibilità di garantire al dipendente un’occupazione per tutto l’anno, per questo non si applicano le limitazioni previste dal contratto a tempo determinato acasuale previsto dal D.L. 34/2014 ( 36 mesi fino a un massimo di 5 rinnovi), infatti l’art. 19, comma 2, del dlgs n. 81/2015 dice che:

“Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi, e con l’eccezione delle attività stagionali di cui all’articolo 21, comma 2, la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro, non può superare i trentasei mesi.”

Questo perchè nell’art.10 comma 7 lettere b,c del Dlgs 368/2001 viene dettagliatamente chiarito che:

Dlgs 368/2001

“7. La individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione dell’istituto del contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell’articolo 1, comma 1, e’ affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente piu’ rappresentativi. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi:

b) per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalita’, ivi comprese le attivita’ gia’ previste nell’elenco allegato al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modificazioni;

c)per l’intensificazione dell’attività produttiva dell’azienda in alcuni periodi dell’anno.”

La categoria e la peculiarità del lavoratore stagionale è già definita non c’è bisogno di crearla o individuarla, infatti è per gli stagionali che sono state istituite sia la INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE ORDINARIA REQUISITI NORMALI che la REQUISITI RIDOTTI poi sostituita prima con la ASPI e MINIASPI e poi con la NASPI , per garantire anche alle nuove figure di lavoratori precari un’ammortizzatore sociale con requisiti di accesso meno stringenti. Allora perchè hanno dimezzato l’ammortizzatore ai lavoratori stagionali lasciando però intatto l’ammortizzatore sociale per un’altra categoria di stagionali, cioè gli agricoli?
Non potete costringerci ad abbandonare le nostre famiglie per cercare lavoro nei mesi di disoccupazione lontano dal proprio territorio, sia per problemi economici che logistici (una volta trovato lavoro dovremmo trovare una casa in affitto per brevi periodi cosa impossibile e comunque se anche ci si riuscisse sostenendo spese non indifferenti) e se non volete contribuire a danneggiare l’economia di questi paesi dovete garantire un sussidio che copra i sei mesi di disoccupazione ai 220 mila lavoratori stagionali semestrali. Non siete credibili ai nostri occhi se sostenete che anche noi dobbiamo rientrare nel concetto di prestazione assicurativa del sostegno al reddito, noi abbiamo bisogno di un ammortizzatore sociale che sostenga il nostro reddito, cosi come già avviene giustamente per i lavoratori agricoli stagionali ma anche con i lavoratori che accedono alla cassa integrazione . Pensare di allungare la stagione oltre i sei mesi è ambizioso e noi vi appoggeremo affinchè questo accada in tutte quelle località dove è possibile farlo, ma iniziare colpendo i lavoratori pensando che questi lavorino tutti 2 mesi in nero è offensivo nei nostri confronti, se abusi ci sono (e lo sappiamo tutti che ci sono) non è questo il sistema per arginarlo.
Per questi motivi chiediamo al Governo di approvare la seguente norma transitoria:

Con esclusivo riferimento agli eventi di disoccupazione
verificatisi tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016 e
limitatamente ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato per attivita’ stagionali, qualora la durata della NASpI, calcolata ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 22 del 2015, sia inferiore a 6 mesi, ai fini del calcolo della durata non si applica il secondo periodo del comma 1 di tale articolo, relativamente ad eventuali prestazioni ASPI 2013 fruite negli ultimi quattro anni. In ogni caso, la durata della NASpI corrisposta in conseguenza dell’applicazione del primo periodo non puo’ superare il limite massimo di 6 mesi. All’onere derivante dai primi due periodi del presente comma valutato in complessivi 400 milioni di euro per l’anno 2016/2017 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1,
comma 107, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dal presente articolo.

P.S. Notare bene che chiediamo la salvaguardia per tutti i lavoratori stagionali assunti con contratto a tempo determinato per attività stagionali e non solo turismo e cure termali e l’intervento va fatto per chi nel 2013 ha presentato domanda di ASPI e non per chi ha presentato la MiniAspi. Non ripetete l’errore fatto l’anno scorso con l’art.43 comma 4 del decreto legislativo 148/2015 di salvaguardare le miniaspi perchè i danneggiati dalla Naspi sono i percettori della Aspi. Le miniaapi pagavano già la metà delle settimane lavorate, mentre la Aspi riconosceva un indennità fino a 8 mesi se si poteva far valere 52 settimane di contributi nell’ultimo biennio.

Distinti saluti Giovanni Cafagna Presidente ANLS Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali
Sito web: https://ilblogdeilavoratoristagionali.wordpress.com/
Gruppo Facebook :https://www.facebook.com/groups/LAVORATORISTAGIONALI/

 

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6 thoughts on “Giù le mani dagli stagionali! Lunedi 6 giugno firma la petizione online per prorogare la Naspi anche nel 2016

  1. Sono un lavoratore stagionale vorrei di a Renzi se non prendo la disoccupazione i mesi invernali io come faccio a dare da mangiare alla mia famiglia che ciò due bambini piccoli e poi ti voglio ricordare che quando tu sei con le palle nel ‘acqua noi buttiamo il sangue in una cucina a 40 gradi

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  2. Sono un lavoratore stagionale vorrei di a Renzi se non prendo la disoccupazione i mesi invernali io come faccio a dare da mangiare alla mia famiglia che ciò due bambini piccoli .

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  3. Signor presidente Renzi e’ mai possibile che lei è fuori dalle piccole realtà lavorative , come noi stagionali , senza accorgersi che rappresentiamo una forza importante per l’intera economia italiana? Come è possibile cancellare un sussidio di sostegno per i mesi invernali ad intere famiglie che per non colpa nostra ci troviamo costretti a essere fuori dal lavoro per ragioni logistiche e ambientali? Non faccia torto ai suoi studi, e ci consideri come tutti gli italiani che danno le proprie energie per far bella questa Italia nei mesi .stagionali!

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  4. Carissimo presidente dove e con che cosa soprattutto potremmo pagare le tasse le bollette e quant’altro nei mesi in cui nn percepiremo il sussidio di disoccupazione? Come ci potremmo sfamare? Sotto i ponti ecco dove andremo! Sono pienamented’accordo con la proposta e lunedì andrò a firmare nel mio comune

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