Comunicati

Gruppo Facebook Lavoratori Stagionali

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COMUNICATO DEL GRUPPO OPERATIVO ANLS

Scritto da Tiziana Giammetta

Quanto segue è stato scritto perché venga una volta per tutte chiarita la situazione in modo che ognuno degli iscritti alla pagina tragga da se in totale autonomia e serenità le proprie considerazioni e che possa scegliere cosa fare in futuro. Sottolineo che non viene chiesto a nessuno di schierarsi, anzi è proprio ciò che noi abbiamo cercato di fare da sempre, unire le forze!

Va chiarito che l’informazione della fregatura della naspi è partita da questo movimento
Abbiamo formato un gruppo di 38 mila iscritti.
Creato una cerchia di giornalisti interessati alla nostra questione, il FATTO (giusto stasera Giovanni è stato intervistato dal giornalista del fatto quotidiano per un articolo che uscirà mercoledi) LA REPUBBLICA IL CORRIERE DELLA SERA e DECINE di quotidiani locali e anche qualche tv locale.
Abbiamo contatti continui e costanti con deputati dei M5S, LEGA fratelli d’italia, PD
Siamo in contatto anche con Cesare Damiano presidente della commissione lavoro la salvaguardia di quest’anno è frutto esclusivo del lavoro creato in questo gruppo contrattando con Luca Sabatini responsabie prestazioni sostegno al reddito dell’Inps e Stefano Sacchi l’ideatore della NASPI
abbiamo organizzato 3 manifestazioni due regionali e una nazionale facendoci ricevere dagli assessori regionali e dal presidente della commissione lavoro
Due incontri a Roma uno nella sede del Pd e l’altro alla Camera con il capogruppo Rosato e deputati del pd Cafarelli Arlotti Di Salvo tra gli altri.
Abbiamo anche mantenuto contatti regolari con Arlotti che sostiene da sempre la necessità di tutelare gli stagionali.
Un incontro con Luca Sabatini responsabile prestazioni sostegno al reddito dell’INPS che ci ha illustrato in che modo saremmo stati salvaguardati.
Senza dimenticare Tutti i direttori regionali provinciali inps.

Abbiamo aiutato migliaia di stagionali con informazioni e assistenza a prendere il sussidio
E infine creato un associazione sindacale che offre anche un servizio caf a prezzo assolutamente simbolico.

perciò voglio fare un riepilogo di quanto sta accadendo:

Prima di creare questa pagina erano tre mesi che Giovanni Cafagna Carla Lotti e altre tre quattro persone provavano a diffondere la notizia del dimezzamento della naspi contattando politici sindacati e giornalisti ma nessuno li considerava.
Ma dopo aver creato il gruppo fb si sono aperte le porte cosicché Andrea Ciampini ha conquistato gli iscritti con il suo straordinario ruolo di trascinatore Giovanni ha agganciato i sindacati i giornali e il m5s Riccardo Jovine e Carla Lotti il Pd e Massimo Toninelli Stefano Sacchi l` ideatore della Naspi e questo ci ha permesso di spingere il governo a trovare una soluzione almeno per l`inverno scorso.

Poi e` successo che alcune cose che erano già latenti hanno portato a comportamenti un po’ sopra le righe, che sia Giovanni che Riccardo che Toninelli che la Lotti si sono probabilmente montati la testa e da metà luglio sono iniziate le invidie e le conte su chi aveva fatto di più dell’altro, soprattutto, va detto, c’era chi voleva scavalcare il ruolo che dall’inizio era stato di Giovanni e proclamarsi ‘capo’ e questo ha portato alla rottura definitiva avvenuta a Dicembre quando il trio Iovine Toninelli Lotti, con lei a capo, ha incontrato a nostra insaputa esponenti del governo dicendo pubblicamente loro non avevano a che fare nulla nè con Giovanni nè con il gruppo che rappresentava e cosa più grave non si riconoscevano nei toni aggressivi e violenti (?) degli iscritti, questo chiaramente per mettersi in buona luce con il Governo e ci sarebbe anche stato se fossero riusciti a trovarlo un accordo con il governo. MA non avevano fatto i conti con lo scopo reale del governo e cioè quello di dividere il movimento per indebolire l`efficacia della lotta. Inoltre grazie alle loro trattative segrete siamo stati esclusi dai sindacati

Ma Nonostante questo quando hanno presentato in cassazione la proposta di legge Argos Giovanni non ha esitato ad appoggiarla ed ha utilizzato la forza numerica del gruppo per raccogliere tutte le firme che si potevano raccogliere, e questo, va detto, nonostante alcuni membri dell’operativo, tra cui la sottoscritta, considerassero quella proposta di legge un autogol inutile, anzi dannoso, perchè contando le firme il governo avrebbe pensato che siamo pochi, mentre il fatto che le firme siano meno di quante sperate nulla toglie al fatto che questa legge penalizza oltre 220.000 lavoratori, che se stanno zitti lo fanno perchè appartenenti a una categoria storicamente vessata e che proprio per questo NON MERITA ulteriori vessazioni.

Ma Giovanni sapeva come sappiamo tutti che altrimenti loro non sarebbero stati in grado di raccogliere da soli le firme, sono pochi poco più di 3000 sulla pagina Naspi e circa 600 sulla pagina ALT, hanno troppo pochi iscritti per potersela cavare da soli, infatti hanno attivato solo circa 30 comuni sugli otre 230 ora attivati. Inoltre, va detto a chiare lettere che ci sono arrivate anche segnalazioni di gente che non firma la legge in comune perchè le persone che l’hanno creata hanno lasciato questo gruppo esprimendo pareri negativi sul nostro lavoro, insomma un doppio autogol per questa scissione assurda.

Ma anche questa volta loro non sono stati altrettanto riconoscenti del nostro tendere la mano e hanno continuato a criticare e offendere e delegittimare il lavoro che tutti noi abbiamo svolto, anzi ci hanno accusati di volerci appropriate della appartenenza della proposta di legge cosa che nessuno di noi ha mai fatto.

A questo punto noi del gruppo operativo abbiamo preso atto dell’impossibilità di collaborare anche perchè di recente abbiamo cercato di fare un passo di pacificazione convinti che una lotta comune si vinca facendo percorsi comuni, ma da loro è arrivata solo chiusura totale, pertanto da questo momento in poi, obtorto collo non sosterremo più le loro cause, e li lasceremo al loro destino. Preghiamo anche (sarà difficile pure per noi) di evitare le loro provocazioni, di non rispondere, usano le provocazione per guadagnarsi visibilità, usano le provocazioni per farci perdere la calma e continuare a sostenere che siamo aggressivi. Perciò cerchiamo di non dare loro spazio, di ignorarli, rimbocchiamoci le maniche, moderiamo i toni e torniamo al lavoro.

È arrivato il momento di smettere di farsi tirare in giochi che non servono al raggiungere obiettivi concreti ed abbiamo bisogno del l’appoggio degli iscritti per andare avanti, è un momento molto delicato per noi TUTTI e quindi dobbiamo contare sull’appoggio di persone positive e che abbiano fiducia nel nostro operato, e non di chi ci rema contro senza considerare che danneggia il lavoro di tutti

Ricordate, un antico detto latino recita ‘gutta cavat lapidem. La goccia scava la roccia, e non abbiamo nessuna intenzione di smettere di scavare

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