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INTEGRAZIONE AL REDDITO PER I LAVORATORI STAGIONALI RESIDENTI IN TOSCANA

In Italia ogni anno vengono stipulati 550 mila contratti di lavoro a tempo determinato per attività stagionale, questo permette alle aziende di assumere in deroga ai contratti a tempo determinato di tipo a causale (max 5 rinnovi e massimo per 36 mesi)*. Di questi ben 220 mila lavoratori – chiamati semestrali ricorrenti perché fino all’entrata in vigore del nuovo ammortizzatore sociale chiamato NASPI avvenuta il 5 marzo 2015 con il decreto legislativo 22 ,alternavano 6 mesi di lavoro a 6 mesi di indennità di disoccupazione- riuscivano ad avere un entrata sicura per tutto l’anno. Ora invece il sussidio è stato di fatto dimezzato e chi lavora sei mesi l’anno potrà usufruire di soli 3 mesi di sussidio. Il danno economico è enorme se si considera che di questi 220 mila lavoratori molti sono padri e madri di famiglia e venendo a mancare un’entrata per 3 mesi l’anno la difficoltà economica a cui andranno in contro è evidente. Per questo il Governo , grazie alla lotta iniziata dall’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali, l’anno scorso ha concesso una “proroga” garantendo la piena copertura a tutti gli stagionali ma solo per il 2016,mentre invece per il 2017 ha concesso un solo mese in più e per soli 88 mila lavoratori stagionali del SOLO settore turismo e cure termali.

In Toscana gli stagionali sono 50 mila di cui 30 mila sono semestrali e ricorrenti e quello che chiediamo noi è un intervento economico da parte della Regione anche per la categoria del lavoratore stagionale per motivi di emergenza sociale.

Le condizioni per usufruire di un integrazione al reddito sono :

-il disoccupato è residente in Toscana da almeno 4 anni

-ha beneficiato della NASpI per la sua durata massima

-è ancora disoccupato al termine della NASpI

-il disoccupato deve aver stipulato negli ultimi 4 anni altrettanti contratti di lavoro per attività stagionale

-poter far valere almeno 104 settimane in questi ultimi 4 anni

-è in possesso di un’attestazione ISEE, in corso di validità, dalla quale risulti un valore ISEE ≤ 15.000

La misura dell’intervento è di un importo pari al 75% dell’ultima mensilità di Naspi per un massimo di 3 mesi.

I possibili beneficiari si aggirerebbero intorno ai 10 mila lavoratori con un spesa di 20 milioni di euro a carico della Regione

*D.L. 34/2014 ( 36 mesi fino a un massimo di 5 rinnovi), infatti l’art. 19, comma 2, del dlgs n. 81/2015 : Fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi, e con l’eccezione delle attività stagionali di cui all’articolo 21, comma 2, la durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro, non può superare i trentasei mesi. Questo perché nell’art.10 comma 7 lettere b,c del Dlgs 368/2001 viene dettagliatamente chiarito che:

Dlgs 368/20017. La individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione dell’istituto del contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell’articolo 1, comma 1, e’ affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi:

b) per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalità, ivi comprese le attività gia’ previste nell’elenco allegato al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modificazioni;

c)per l’intensificazione dell’attività produttiva dell’azienda in alcuni periodi dell’anno.

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3 thoughts on “INTEGRAZIONE AL REDDITO PER I LAVORATORI STAGIONALI RESIDENTI IN TOSCANA

  1. Non vedo nulla di buono per nessuno di noi ! È’ un ulteriore discriminazione ! Non è questa la maniera di farci giustizia. Torniamo indietro sui nostri passi.

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  2. Parlo da iscritta …Vi stimo per il vostro impegno ma allo stesso tempo mi sento un’esclusa sia del governo che da voi .Nessuno parla di noi poveri sfigati che viviamo in posti in cui la stagione dura 4 o 5 mesi !!!!!!Non viviamo tutti in Costa Smeralda …io sono Ogliastrina e mi sposto verso il Cagliaritano per lavoro pagando pure un affitto pur di lavorare.La tutela dovrebbe riguardare tutti noi stagionali .Dovremmi percepire un un’atantum in base al lavorato …invece oltre al danno la beffa …Pure il regalo beffa del mese in più riguarda solo chi ha la fortuna di lavorare 6 mesi !!!!!Ciao .da.stagionale di 4 mesi e mezzo !!!!!

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