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Gli stagionali ricevuti dal Ministero del Lavoro: ecco le nostre richieste

 

Martedi 15 Novembre grazie alla manifetazione organizzata dall’ANLS in collaborazione con il sindacato CUB siamo stati ricevuti dal Responsabile della segreteria tecnica del ministero del lavoro Bruno Busacca , dal Segretario Generale Paolo Onelli e dal direttore generale degli ammortizzatori sociali Ugo Menziani.Presenti come delegazione dei lavoratori stagionali Giovanni Cafagna presidente ANLS, Marcelo Amendola segretario del sindacato CUB, Eva Anastasio in rappresentanza della Campania, Andrea Ciampini per la Romagna , Carlo Galati per la Puglia, Angelo Caiola in rappresentanza dei lavoratori dello spettacolo.Le richieste che abbiamo avanzato e che verranno esaminate dal ministro del lavoro Poletti sono state:

1-Inserire nella prossima orai imminiente legge di bilancio l’estensione della salvaguardia per il 2016 a tutti i lavoratori stagionali di qualsiasi settore che sono stati assunti con contratto a tempo determinato per attività stagionale eliminando i criteri troppo restringenti presenti nel decreto correttivo sul job act dello scorso ottobre;

2-costituire un tavolo tecnico di confronto tra le OO.SS. e il governo che porti a trovare delle soluzioni lavorative e di reddito ai lavoratori stagionali definitive senza ricorrere continuamente a interventi tampone.

Nello specifico l’intervento del presidente dell’Anls si è incentrato nell’indicare dettagliatamente dove è possibile reperire le risorse necessarie per tornare a un sistema di calcolo della durata dell’indennità di disoccupazione tale da garantire la totale copertura per tutto l’anno ai lavoratori stagionali semestrali e ricorrenti che sono gli unici veri danneggiati dalla Naspi.

Di seguito la email che è stata spedita al responsabile della segreteria tecnica del ministero del lavoro Bruno Busacca che spiega nel dettaglio e con nessun margine di interpretazione i costi sostenuti dall’INPS nel 2015 rispetto al 2014:

dati-uil-naspi

Spett.le Busacca Bruno

Come da lei richiesto le invio il grafico elaborato dalla Uil dove si evidenzia che nel 2015 sono stati spesi 11 miliardi di euro a fronte dei 12,4 miliardi sostenuti dall’inps nel 2014. Se è vero che la Naspi è entrato in regime solo dal 1 maggio 2015 è anche vero che da giugno 2015 e fino a giugno 2016 le domande di richiesta di disoccupazione sono costantemente diminuite in media del 25% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, come si può evidenziare dai rapporti mensili dell’Inps e che poi da luglio 2016 in poi i valori si sono stabilizzati. Se consideriamo poi che nel decreto legislativo del 4 marzo 2015, che ha istituito il nuovo ammortizzatore sociale, il Governo ha stanziato mezzo miliardo nel 2015 e poi circa 1,7 miliardi per ogni anno successivo , aggiuntivi rispetto a quanto speso per tutti gli ammortizzatori sociali nel 2014 che sono stati e/o che lo saranno dal 2017 sostituiti dalla Naspi, i soldi per la categoria dei lavoratori stagionali di QUALSIASI SETTORE ESSI PROVENGANO ci sono. Perlomeno se c’è la volontà politica di farlo.

Distinti saluti Giovanni Cafagna Presidente Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali

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