Documento · Rassegna stampa

Beneficiari del Bonus Stagionali Decreto “Ristoro”

scritto da Giovanni Cafagna Presidente ANLS associazione nazionale lavoratori stagionali

E’ stato pubblicato in gazzetta ufficiale in data 28 ottobre 2020 il decreto legge numero 137 cosiddetto “ristoro” che prevede un bonus onnicomprensivo per la categoria dei lavoratori stagionali:

Sono stati individuati dal Governo diverse categorie di lavoratori cosiddetti stagionali:

1-LAVORATORI STAGIONALI ASSUNTI DA AZIENDE RIENTRANTI NEL SETTORE TURISMO (clicca qui per leggere la lista dei codici ateco del settore turismo)

2-LAVORATORI STAGIONALI ASSUNTI DA AZIENDE CHE NON FANNO PARTE DEL SETTORE TURISMO (quelle che non rientrano nei codici ateco del turismo)

3-LAVORATORI STAGIONALI DEL SETTORE TURISMO ASSUNTI TRAMITE AGENZIA DEL LAVORO (SOMMINISTRATI)

4-LAVORATORI ASSUNTI SIA NEL 2018 CHE NEL 2019 CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO DA AZIENDE CHE FANNO PARTE DEL SETTORE DEL TURISMO (coloro che per responsabilità dei commercialisti non hanno indicato la stagionalità del rapporto di lavoro oppure il contratto CCNL del settore di appartenenza non prevede la possibilità di utilizzare questa tipo di assunzione)

5-LAVORATORI INTERMITTENTI (CONTRATTO A CHIAMATA)

Come prima condizione e uguale per tutte le categorie un criterio di accesso è che possono accedere all’indennità coloro che beneficieranno (metto il futuro perchè l’inps ad oggi non ha ancora erogato a nessuno questa indennità) del decreto legge del 14 agosto che PER SEMPLIFICARE prevede che devi essere disoccupato alla data del 15 agosto; la seconda condizione uguale per tutti è che se non rientrerai nel decreto di agosto potresti rientrarci ma non devi essere titolare di alcun rapporto di lavoro alla data del 29 ottobre

Poi a seconda della categoria di appartenenza sono stati indicati altri criteri che permettono o meno di accedere all’indennità che riassumo cosi:

Se alla data del 29 ottobre sei in naspi e sei stagionale del settore turismo o assunto tramite agenzie del lavoro NON RIENTRI NEL BONUS DI 1000 EURO

Se alla data del 29 ottobre sei in Naspi e sei stagionale degli altri settori diversi dal turismo oppure sei stato assunto con contratto a chiamata RIENTRI NEL BONUS DI 1000 EURO

Se alla data del 29 ottobre sei in Naspi e sei stato assunto a tempo determinato nel 2018, nel 2019 e nel 2020 nel settore turismo RIENTRI NEL BONUS DI 1000 EURO

Se alla data del 29 ottobre la naspi è ancora in fase di istruttoria o sospesa in attesa di esito fa comunque fede la data di presentazione della domanda quindi se sei stato assunto da un azienda che rientra nel settore del turismo o assunto tramite agenzia interinale non rientri nel bonus 1000 euro

ANLS UN ALTRO SINDACATO PASSATE PAROLA

ARTICOLO 15

(Nuova indennita’ per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo)

1. Ai soggetti beneficiari dell’indennita’ di cui all’articolo 9 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, la medesima indennita’ pari a 1000 euro e’ nuovamente erogata una tantum.

2. Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto-legge e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione, ne’ di rapporto di lavoro dipendente, ne’ di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, e’ riconosciuta un’indennita’ onnicomprensiva pari a 1000 euro. La medesima indennita’ e’ riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione, ne’ di rapporto di lavoro dipendente, ne’ di NASPI, alla data di entrata in vigore del presente decreto.

3. E’ riconosciuta un’indennita’ onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attivita’ o il loro rapporto di lavoro, individuati nei seguenti: a) lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto-legge e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo; b) lavoratori intermittenti, di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto; c) lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. Gli stessi, per tali contratti, devono essere gia’ iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile; d) incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attivita’ superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data di entrata in vigore del presente decreto e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

4. I soggetti di cui al comma 3, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni: a) titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81; b) titolari di pensione.

5. Ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati, e’ riconosciuta una indennita’ onnicomprensiva pari a 1000 euro: a) titolarita’ nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto-legge di uno o piu’ contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; b) titolarita’ nell’anno 2018 di uno o piu’ contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di cui alla lettera a), di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; c) assenza di titolarita’, al momento dell’entrata in vigore del presente decreto-legge, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

6. Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, e’ riconosciuta un’indennita’, pari a 1000 euro. L’indennita’ di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La medesima indennita’ viene erogata anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

7. Le indennita’ di cui ai commi 1, 2, 3, 5 e 6 non sono tra loro cumulabili e non sono cumulabili con l’indennita’ di cui all’articolo 14. La domanda per le indennita’ di cui ai commi 2, 3, 5 e 6 e’ presentata all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) entro il 30 novembre 2020 tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalita’ stabilite dallo stesso.

8. Le indennita’ di cui al presente articolo non concorrono alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e sono erogate dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 550 milioni di euro per l’anno 2020. L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attivita’ al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori. In relazione all’autorizzazione di spesa di cui al primo periodo del presente comma trova applicazione di quanto previsto dall’articolo 265, comma 9, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. 9. Decorsi quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge si decade dalla possibilita’ di richiedere l’indennita’ di cui all’articolo 9 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. 10. L’autorizzazione di cui all’articolo 29, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e’ incrementata di 9,1 milioni di euro per l’anno 2020. 11. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 559,1 milioni di euro per l’anno 2020 si provvede ai sensi dell’articolo 34.

4 pensieri riguardo “Beneficiari del Bonus Stagionali Decreto “Ristoro”

  1. Nel 2019 ho lavorato con un’azienda con codice ATECO 56.10.11.con contratto a tempo determinato tipo Non stagionale e non ho usufruito di nessun bonus COVID 19 sempre domanda rigettata nel 2020 ho lavorato con un’azienda con codice ATECO 93.29.20 con contratto a tempo determinato stagionale Si ,sempre con la stessa azienda un altro contratto a tempo determinato stagionale No attualmente ho un contratto in essere con la stessa azienda del 2019 dal 01 10 2020 al 05 11. 2020 codice 56 .10.11 stagionale No .Sono molto confuso da questi codici e da queste diciture di contratto,firmiamo o almeno firmo e non mi soffermo.
    Chiedo : rientro in questo bonus onnicomprensiva? Grazie

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    1. buongiorno. sono un lavoratore stagionale lavoro in un centro benessere. il mio contratto è scaduto il 27 e ho presentato la domanda naspi il 28. rientro nel bonus 1000 euro? calcolando che il decreto è entrato in vigore il 29 e la mia domanda è in fase di istruttoria!?

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  2. Buongiorno ho presentato la domanda per il bonus relativo al dl137 del 2020 l’inps mi ha risposto che non ho diritto al bonus perché ho usufruito dei due mesi di proroga naspi ad aprile del 2020. Non ho trovato evidenza di questa incompatibilità ne sul decreto ne sulla circolare INPS e la sede INPS a tutt’oggi non mi ha ancora fornito i riferimenti normativi. Voi avete delle informazioni in merito? Vi ringrazio in anticipo e rimango in attesa di un vostro riscontro.

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